Le piastrelle adesive
Sia il bagno che la cucina sono ambienti vissuti quotidianamente, soggetti all’usura ma anche all’azione dell’umidità. Di conseguenza, è naturale che sorga l’esigenza di rinnovare le piastrelle: può trattarsi di una necessità, appunto, e parallelamente di una questione estetica. Ma esiste un modo per evitare noiosi e dispendiosi interventi di muratura, ovvero per raggiungere il proprio obiettivo senza sostituirle? Sì. Anzi, ce ne sono diversi.
Il primo consiste nell’applicare – e vale sia per i rivestimenti che per le pavimentazioni – piastrelle adesive su quelle già esistenti. Nella maggior parte sono realizzate in PVC, materiale molto resistente e durevole, ma in ogni caso sono prodotti impermeabili e che si puliscono con facilità.
Anche l’applicazione è semplice: basta togliere il foglio posto sul retro e posare piastrella sulla parete, facendo una leggera pressione con le mani. Un lavoro che si può svolgere in completa autonomia. Oggi la scelta sul mercato è davvero ricca e variegata, si trovano piastrelle di diverse forme (quadrate, esagonali, rettangolari) e, per quanto concerne colori e fantasie, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
In foto, un esempio riconducibile al catalogo Tileskin; sono sottili laminazioni adesive molto pratiche e di grande impatto dal punto di vista estetico.
Applicare uno smalto per piastrelle
Anche gli smalti rappresentano un’ottima soluzione per rinnovare le piastrelle del bagno e della cucina senza sostituirle. Chi desidera semplicemente restituire loro brillantezza, ne può acquistare uno trasparente. Chi invece desidera cambiare look all’ambiente, ha a disposizione i più diversi colori e l’effetto coprente è garantito. In tutti i casi si tratta di prodotti impermeabili e lavabili.
Alcuni non devono neppure essere diluiti, per altri serve un fondo specifico che favorisca la presa e per altri ancora no. Un consiglio: si passino due mani, lasciando trascorrere almeno ventiquattro ore fra l’una e l’altra. Prima di procedere con la verniciatura, è fondamentale pulire con cura le piastrelle in questione con un detergente specifico e rimuovere eventuali tracce di calcare con aceto bianco. Quindi si risciacqua per bene, si asciuga e si sgrassa il tutto con acetone.
Il bordo delle piastrelle, gli interruttori e le prese devono essere protetti con nastro carta. A questo punto, se necessario, si applica il fondo e si lascia asciugare. Infine tocca allo smalto: bisogna versarlo in una bacinella e poi applicarlo con un rullo di media grandezza.
Terza soluzione: le resine
Le resine rappresentano un’ulteriore soluzione, rapida e anche piuttosto economica, per un restyling di pavimenti e rivestimenti, in bagno così come in cucina. Coprono le fughe (che però devono prima essere stuccate), consentendo di ottenere superfici lisce e perfettamente omogenee. Hanno uno spessore ridotto ai minimi termini, ovvero compreso fra i 2-3 mm, di conseguenza non c’è bisogno di intervenire in riferimento a porte e infissi.
Il risultato finale, questo bisogna specificarlo, è all’insegna dello stile minimalista e moderno. In altre parole, in un contesto può classico la resina potrebbe non essere la scelta ideale. Ma c’è sempre da sottolineare l’importanza dei gusti personali.
Il monocolore è molto in voga e la gamma di tonalità disponibili risulta a dir poco ampia, tuttavia è possibile optare anche per svariati effetti decorativi: per esempio velati, materici, spatolati. Idrorepellenti e impermeabili, le resine si possono utilizzare su qualsiasi tipo di piastrella. La preparazione del supporto prevede uno “shampoo” e la posa di un fondo. In foto, un bagno rinnovato con la resina Materia di Elekta.
Il microcemento decorativo
Il cosiddetto microcemento è un materiale a base di acqua e cemento, atossico e caratterizzato da uno spessore minimo. Può essere posato su pavimentazioni e rivestimenti già esistenti nonché di svariate tipologie: in ceramica, gres porcellanato, marmo, anche legno e metallo. Va bene per supporti regolari, irregolari, lisci, ruvidi. Resiste all’usura, alla compressione, alla flessione e alle abrasioni. È impermeabile, quindi adatto anche agli ambienti più umidi come il bagno e la cucina.
Il microcemento decorativo consente di ottenere superfici continue senza fughe e, grazie all’ampia disponibilità di rivestimenti e colorazioni, è facile trovare le soluzioni estetiche più adatte alla propria casa e meglio rispondenti ai gusti personali.
Questo materiale si posa ed è fruibile in tempi rapidi, tuttavia è importante sottolineare che, a meno che non si possiedano competenze specifiche, il lavoro dev’essere affidato a professionisti del settore. Insomma, in questo caso il fai da te non è un’opzione consigliabile.